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La pasta per esempio è rigorosamente fatta in casa dalla nostra chef  Deborah che per le sue creazioni usa farina di grano antico Verna della Fattoria Insuese di Collesalvetti, mentre l’olio extra vergine arriva dall’azienda Ulivo d’Oro di Suvereto. Solo per i vini è stata fatta una concessione: oltre agli splendidi rossi di Bolgheri, dell’Elba e della Costa Livornese, in carta troverete qualità che la Toscana, per le sue caratteristiche geografiche e storiche, non riesce a realizzare: satin e brut di Francia Corta e veneti, bianchi armoniosi della Liguria e profumati dell’Etna.

Perché se è vero, come  diceva re Enrico IV di Borbone  nel 1500,  ben prima che inventassero i vari Master Chef e Cucine da incubo che intasano la tv, “Buona cucina e buon vino sono il paradiso sulla Terra”, è altrettanto vero che non si può e non si deve rimanere confinati geograficamente ad un’area ristretta come la nostra regione.

Insieme al vero cacciucco delle 5 C,  un giorno  nel menù potrete trovare un buon cus cus di mare al modo di Trapani o una cruditè degna di essere servita in Costa Azzurra, un baccalà alla vicentina o una tagliata di tonno alla cagliaritana.

In estate i nostri tavoli si trasferiscono  in banchina, a pochi metri dal mare, in faccia al tramondo, anche se non manca la possibilità di continuare a sedere all’interno di quella che un tempo era una vecchia cantina di pescatori che si apre nella Darsena Nuova dell’ex Cantiere Navale Fratelli Orlando dove venivano varate grandi navi e dove oggi sta sorgendo il Marina di Porta a Mare.Una raccomandazione: per favore, non chiedeteci il pescato del giorno se c’è libeccio….